4 marzo 2014 2 04 /03 /marzo /2014 15:48

Sono scettica, non immaginate quanto. Specie per via dei dinosauri. Ecco Dio che con pazienza, per centinaia di milioni di anni mette a punto (e mi pare che per un dio centinaia di milioni di anni siano un tantino troppi, ma ognuno ha i suoi ritmi di lavoro) una solida classe di animali, intendo i Rettili, che fa vivere ed evolvere ulteriormente per circa duecento milioni di anni onde dare loro una forma di adattamento perfetto, quote equilibrate di carnivori e di erbivori, un’espansione armoniosa in tutti i biotipi, terra, mare, aria, paludi, foreste, laghi, radure eccetera. Ottimo, fin qui niente da dire, funziona.

E di colpo, dopo tante centinaia di milioni di anni di sforzi, che fa Dio? Cambia idea, semplicemente. Non gli piace più, non si diverte più, vuole ricominciare da capo. Allora, di colpo, nel giro di pochi anni (questa volta è stato veloce), circa settantatré milioni di anni prima della nostra era, manda tutto a catafascio, ma proprio tutto. Dopo quattro anni di disastro sopravvivono solo alcuni minuscoli animali, ai quali concede una nuova opportunità e da cui finisce per trarre il mondo che conosciamo oggi.

Non ci giro certo intorno, ma dico che uno capace di pentirsi di ciò che ha elaborato così pazientemente e buttare tutto all’aria per un colpo di testa è un insicuro o un caratteriale. Ma un insicuro o un caratteriale non può essere un dio. O l’una o l’altra. Ecco perché, posta di fronte ai fatti e incalzata dal mio spirito delle Scienze, mi permetto di dubitare vivamente dell’esistenza di Dio. 

Non è finita qui, perché in ogni caso, con la scusa di un peccatuccio originale, Dio ha punito l’uomo lasciandolo in una merda incomparabile da migliaia di anni a questa parte. Ha permesso tutto, tutto. Le guerre, le carestie, le atrocità, i dispiaceri, le ingiustizie, l’Inquisizione e non dico altro: tutto. Che si arrabbi per un giorno o due, d’accordo. Che tenga il muso anche per un’intera settimana, d’accordo. Lo accetto, lo capisco. Ma che tenga il muso da ormai trentamila anni, io dico che non è normale. Uno che tiene il muso per trentamila anni alla sua creatura preferita è un caratteriale. O un sadico. Dal che ho dedotto sin dalla mia più tenera età e in base a quella inesorabile logica che mi contraddistingue, che Dio non poteva esistere.

 

Fred Vargas

(da Piccolo trattato sulle verità dell’esistenza – Einaudi 2001)

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“Quando considero la breve durata della mia vita, sommersa nell’eternità 

che la precede e la segue, il piccolo spazio che occupo e financo che vedo, 

inabissato nell’infinita immensità degli spazi che ignoro e che m’ignorano, 

io mi spavento e stupisco di trovarmi qui piuttosto che là, non essendoci 

nessuna ragione perchè sia qui piuttosto che là, oggi piuttosto che domani. 

Chi mi ci ha messo? Per ordine e per opera di chi questo luogo e questo 

tempo furon destinati a me?"


(da Pensieri, Blaise Pascal)

 

 

 

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Tutti gli uomini nascono aristotelici o platonici: le opinioni e le interpretazioni difficilmente interesseranno i primi, i fatti e le dimostrazioni non convinceranno mai i secondi.
(Conversazione a tavola di S.T. Coleridge).

 

Ma se i buoi, i cavalli e i leoni avessero mani o potessero dipingere e compiere quelle opere che gli uomini compiono cone le mani i cavalli dipingerebbero immagini degli Dèi simili ai cavalli, i buoi simili ai buoi, e plasmerebbero i corpi degli degli Dei simili all'aspetto che ha ciascuno di essi.                                 (Senofane)

 

Non cesseremo di esplorare 
E alla fine di tutto il nostro esplorare 
Arriveremo al punto di partenza 
E conosceremo il luogo per la prima volta.

                               (Little Gidding di T.S.Eliot)

 

 

Ho attraversato i continenti 
Per vedere il più alto dei mondi 
Ho speso una fortuna
Per navigare sui sette mari
E non avevo avuto il tempo di notare 
A due passi dalla porta di casa 
Una goccia di rugiada su un filo d’erba.

                                    (Rabindranath Tagore)

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