27 marzo 2011 7 27 /03 /marzo /2011 15:22

Quando papa Benedetto XVI, nella ricorrenza dello scempio del 24 marzo 1944, avvenuto alle Fosse Ardeatine, parla di “offesa gravissima a Dio”, è evidente il disumano paradosso, a dimostrazione che anche tra i ministri della Chiesa si siano smarriti i veri valori umani, allontanando ancora di più la speranza di poter trovare, un giorno, punti d’incontro tra il pensiero religioso cristiano e gli atti della ragione. 


L’esistenza di un dio che avesse permesso a quei suoi figli un destino così infausto, nel venire al mondo per essere sacrificati, troppo presto e con un colpo di pistola alla nuca, rispettoso solo del libero arbitrio, esprime inevitabilmente, e proprio al contrario, un’offesa all’Uomo da parte di Dio, a cui si aggiunge quella di un papa che, in primis, ‘dovrebbe’ essere uomo. 


E neanche la Vergine, di bianco vestita, libera di apparire in ogni momento ed in ogni angolo della Terra a pastorelli e contadini, non brilla di luce più splendente, se non è stata in grado (neppure Ella) di trovare qualche secondo del suo infinito tempo per, non dico salvare (il libero arbitrio vale per tutti) ma almeno manifestarsi ed infondere quel calore, urgente e giusto, a trecentotrentacinque povere “anime”, tra soldati e civili italiani, che fino all’ultimo respiro hanno implorato, con fede, il nome di Dio, aspettandosi, c’è da crederlo, un suo intervento. 


Quale disegno di Dio si può supporre? Forse non furono sufficienti l’eccidio delle foibe o i campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz, Birkenau, Buchenwald, Ravensbrück, Mauthausen, Jasenovac, Sobibór? Era davvero necessario anche il massacro romano?

Ma che dio è un Essere che ha bisogno continuamente di morti per realizzare i propri disegni, se non un dio fallito? 

 

(heidi)


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Published by Maurizio Fiumara - in RIFLESSIONI
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yuri 04/08/2011 23:39



Già il 3 gennaio di quest'anno, in occasione dell'atentao contro la comunità cristiana copta compiuto ad Alessandria d'Egitto papa Ratzinger aveva usato la stessa frase vai all'articolo. 


Ogni strage per il papa è un'offesa a Dio. Ma all'uomo chi ci
pensa?



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“Quando considero la breve durata della mia vita, sommersa nell’eternità 

che la precede e la segue, il piccolo spazio che occupo e financo che vedo, 

inabissato nell’infinita immensità degli spazi che ignoro e che m’ignorano, 

io mi spavento e stupisco di trovarmi qui piuttosto che là, non essendoci 

nessuna ragione perchè sia qui piuttosto che là, oggi piuttosto che domani. 

Chi mi ci ha messo? Per ordine e per opera di chi questo luogo e questo 

tempo furon destinati a me?"


(da Pensieri, Blaise Pascal)

 

 

 

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Tutti gli uomini nascono aristotelici o platonici: le opinioni e le interpretazioni difficilmente interesseranno i primi, i fatti e le dimostrazioni non convinceranno mai i secondi.
(Conversazione a tavola di S.T. Coleridge).

 

Ma se i buoi, i cavalli e i leoni avessero mani o potessero dipingere e compiere quelle opere che gli uomini compiono cone le mani i cavalli dipingerebbero immagini degli Dèi simili ai cavalli, i buoi simili ai buoi, e plasmerebbero i corpi degli degli Dei simili all'aspetto che ha ciascuno di essi.                                 (Senofane)

 

Non cesseremo di esplorare 
E alla fine di tutto il nostro esplorare 
Arriveremo al punto di partenza 
E conosceremo il luogo per la prima volta.

                               (Little Gidding di T.S.Eliot)

 

 

Ho attraversato i continenti 
Per vedere il più alto dei mondi 
Ho speso una fortuna
Per navigare sui sette mari
E non avevo avuto il tempo di notare 
A due passi dalla porta di casa 
Una goccia di rugiada su un filo d’erba.

                                    (Rabindranath Tagore)

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