Quando, nel 1961, Jurij Gagarin tornò dalla sua capatina nello spazio, poté annunciare con umiltà: “Da”, la terra era veramente rotonda. E “njet”, lassù non aveva visto angeli, il cielo era vuoto; a parte qualche stella sparsa, di Dio nessuna traccia. Come se l’ateismo avesse avuto bisogno di ulteriori conferme!
Già nel XVIII secolo la religione era stata “smascherata” dagli illuministi francesi come un’opera raffazzonata del clero parassita. Per gli strati sociali colti era un fatto ovvio che i preti e gli sciamani di tutto il mondo usassero Dio come un fantoccio per intimidire il popolo e conservare i propri privilegi. Nel 1794, sull’onda della Rivoluzione, il cristianesimo venne proibito a favore di un “culto della ragione”.
Il XIX secolo confrontò le Sacre Scritture con le fonti storiche, riscontrando che la “parola di Dio” non era affatto veritiera. Le scoperte di Darwin relegarono la storia della creazione narrata nella Bibbia al regno delle favole.
Friedhelm Moser
(da La mistica)