Il carattere per il quale a mio giudizio l’Impero romano è superiore a tutti gli altri, è la religione che vi si pratica.
Ciò che in altre nazioni sarebbe considerato riprovevole superstizione, qui a Roma costituisce il cemento dello stato. Tutto ciò che ad essa attiene è rivestito di tale pompa e a tal punto condiziona la vita pubblica e privata, che niente potrà mai farle concorrenza. Credo che il governo l’abbia fatto apposta, per le masse. Non sarebbe necessario, se un popolo fosse composto esclusivamente di gente illuminata; ma per le moltitudini, che sono sempre ottuse e facili alle cieche passioni, è bene che ci sia almeno la paura a tenerle a freno.
Polibio
(Grecia, ca 206 a.C. - 124 a.C.)